La nostra divisa

 

Logo Orobian Pipe Band

Com’è chiaramente intuibile, la divisa della nostra banda è ispirata all’abbigliamento tradizionale scozzese. Attenzione però, qui bisogna fare una precisazione: l’espressione giusta, come avrete notato dai termini che abbiamo usato noi, è proprio “abbigliamento tradizionale”, e non “costume tradizionale” come qualcuno erroneamente lo definisce.

 

La differenza è che un costume tradizionale è uno stile di abbigliamento che si usava in passato ma che al giorno d’oggi non si usa più, se non in occasione di qualche rievocazione storica o manifestazione folcloristica. L’abbigliamento scozzese invece viene ancora oggi usato comunemente in Scozia, seppur non nella vita di tutti i giorni ma solo in occasione di eventi speciali come matrimoni, battesimi e cerimonie in genere, funerali, Highland Games, Burns Supper e via dicendo. Insomma, in pratica ogni volta che c’è un motivo per far festa o per vestirsi in modo elegante. Un’altra differenza tra costume e abbigliamento tradizionale è che il primo rimane fermo ai canoni estetici del passato, mentre il secondo è in continuo divenire e si evolve con l’evolversi del gusto della società a lui contemporanea.

 

Ecco allora che nel caso dell’abbigliamento scozzese l’offerta di possibili combinazioni di capi di abbigliamento è ormai decisamente variegata e risente dell’uso che se ne deve fare, civile o militare, formale, sportivo o informale e avanti di questo passo. Per questo motivo anche la nostra banda, come vedremo, offre una certa varietà di combinazioni nella scelta della divisa, in base all’occasione per la quale dobbiamo esibirci. Insomma, per farla breve: suonare alla festa della birra non è esattamente come fare un concerto di gala oppure presenziare a una commemorazione, e chiaramente anche l’abbigliamento scelto per l’occasione deve tener conto di queste differenze.

 

Prima di tutto però impariamo a conoscere le componenti principali della divisa, sia essa civile, come quelle indossata dalla banda, oppure di ispirazione militare come quella indossata invece dal nostro Drum Major.

 

IL KILT

 

KILT DIVISA SCOZZESE
La nostra divisa in versione camicia bianca, indossata dal celebre “Fantasma Senza Testa” delle leggende scozzesi!

Comunemente definito in Italia “gonnellino scozzese”, in realtà questo “gonnellino” nella forma adottata dall’Orobian Pipe Band viene confezionato con circa sette-otto metri di lana, che può essere scelta di una pesantezza adatta al clima in cui ci si esibisce abitualmente. Dato l’excursus termico tra estate e inverno tipico della nostra Italia abbiamo adottato una lana di spessore medio, che comunque arriva a far pesare ogni kilt in media tra i quattro e i cinque chilogrammi. In inverno non è affatto male, ma con la consueta umidità estiva della nostra Pianura Padana dobbiamo ammettere che un po’ il peso si fa sentire!

 

Per quanto riguarda il tartan, cioè il tipico tessuto scozzese a quadri che abbiamo adottato, come detto altrove è il “National Millennium”, da noi scelto perché contiene al suo interno il rosso e il giallo della città e della provincia di Bergamo, il bianco e l’azzurro della bandiera della Scozia e il verde delle Highlands scozzesi e delle montagne bergamasche, le Orobie, dalle quali la banda prende il nome.

 

LA GIACCA

 

Nell’abbigliamento scozzese esistono vari modelli di giacca, di origine più o meno lontana nel tempo. Il modello da noi adottato prende il nome di Braemar Jacket ed è confezionato usando un tessuto (di colore nero) chiamato Barathea, un particolare tipo di lana utilizzato solitamente per le giacche scozzesi insieme al più noto Tweed. Sotto la giacca vengono normalmente indossati gilè, camicia e cravatta, con queste ultime due che nel nostro caso cambiano colore in base all’occasione.

 

LE SCARPE

 

Scarpe scozzesi, Ghillie Brogues, Sgian Dubh
Un’immagine che racchiude Ghillie Brogues, Sgian Dubh, Flashes e calzettoni

Il modello da noi scelto, che poi è quello standard usato dalle pipe band civili, prende il nome di Ghillie Brogues. Si tratta di scarpe molto particolari, derivate da antichi modelli pensati per le passeggiate in campagna. Sono sprovviste di linguetta e caratterizzate da una stringa molto lunga, che viene allacciata al di sopra della caviglia. In origine infatti dovevano assicurare un rapido deflusso dell’acqua dal piede, data la natura spesso fangosa del suolo scozzese, una cosa ricordata sia dall’assenza della linguetta che dalla presenza di decorazioni bucherellate sulla tomaia. L’allacciatura alta della stringa serve invece ad evitare che la stessa si inzuppi di acqua e fango nella zona che viene maneggiata per togliere o mettere le scarpe.

 

LO SPORRAN

 

Dress Sporran
Un’immagine che mette in evidenza il nostro Dress Sporran; sulla sinistra sono ben visibili anche due Kilt Pin.

È quella specie di borsello che viene tenuto sul davanti del kilt, appoggiato proprio lì, diciamo sulle parti delicate… Ha la doppia funzione di tenere il kilt al suo posto, evitando che il vento lo sollevi scatenando poco estetici effetti alla Marilyn Monroe (che indubbiamente aveva ben altro sex appeal rispetto ai maschietti della nostra banda!), e di fare diciamo da marsupio, dal momento che il kilt è sprovvisto di tasche. Sostenuto da una catena che può essere anche piuttosto elaborata, esiste in quattro modelli principali: il Dress Sporran per le occasioni più formali, il Semi Dress Sporran per le occasioni diciamo “formali ma non troppo”, il Day Sporran per ogni occasione informale e l’Hair Sporran di derivazione militare, caratterizzato da lunghi peli solitamente in crine di cavallo. Il modello adottato dall’Orobian è il Dress Sporran, fatta eccezione per il Drum Major che utilizza invece un Hair Sporran.

 

IL CAPPELLO

 

Glengarry Bonnet
Il nostro Glengarry decorato con il badge della banda

Di fatto una delle infinite varianti della classica bustina militare, prende il nome di Glengarry Bonnet, dall’omonima vallata scozzese. È il copricapo usato dalle pipe band di tutto il mondo insieme al Feather Bonnet, il caratteristico e alto cappello fatto con piume di struzzo che indossa il nostro Drum Major. Il Glengarry viene solitamente decorato con un distintivo che può andare dallo stemma dei clan fino al logo della pipe band, come nel nostro caso. Spesso insieme al distintivo viene messa anche una piuma, che può avere forma e colori diversi in base alla divisa e alla funzione sociale della banda.

 

LO SGIAN DUBH

 

È un piccolo pugnale infilato nella calza destra, sorretto dall’elastico dei Flashes (v. più avanti) che lascia uscire dalla calza solamente l’impugnatura. Il suo nome è in gaelico e può significare sia “coltello nero” che “coltello nascosto”, mentre sulla sua origine si raccontanto molte leggende e sono state fatte almeno altrettante ipotesi senza però che vi sia nulla di certo. Solitamente al giorno d’oggi nell’abbigliamento di un piper la sua funzione è puramente ornamentale, al punto che in genere ha la lama smussata. Spesso addirittura la lama non esiste proprio, nel senso che l’oggetto è fatto con un blocco unico in materiale plastico a imitazione del pugnale vero. Il tutto chiaramente senza voler parlare di quegli Sgian Dubh le cui impugnature nascondono in realtà degli apribottiglie, oggetti indubbiamente infinitamente più utili dei pugnali nella vita dei piper contemporanei!

 

ALTRI ACCESSORI

 

Cravatta
Un dettaglio della cravatta verde, con il logo della banda

Oltre alle componenti già citate, l’abbigliamento scozzese da noi adottato comprende anche una serie di accessori minori. Anzitutto abbiamo i cosiddetti Kilt Hose, ovvero i calzettoni in lana pesante, sorretti da reggicalze elastici dotati di fascette ornamentali in tartan chiamati Flashes. Il kilt inoltre viene sorretto da un grosso cinturone in cuoio munito di una vistosa fibbia, mentre sul bordo inferiore destro del kilt vengono fissate una o più spille chiamate Kilt Pin. Queste ultime hanno il compito di appesantire il bordo del kilt nel punto in cui può sollevarsi più facilmente, aiutando quindi lo sporran ad evitare il già citato “effetto Marilyn Monroe”!. In alcune occasioni può completare la divisa (seppure nel nostro caso non in via ufficiale) il cosidetto Fly Plaid, una specie di mantellina in tartan che viene lasciata penzolare dalla spalla sinistra, sorretta dalla spallina della giacca e fissata a quest’ultima tramite il Plaid Brooch, un pesante fermaglio-spilla dall’effetto molto decorativo.

 

Giaccone invernale
Fronte e retro del nostro giaccone invernale in tessuto tecnico

Nei giorni di pioggia inoltre si può ricorrere al Rain Cape, un impermeabile pensato per essere indossato sopra il kilt mentre si suona, mentre per le giornate più fredde la nostra banda è dotata di un giaccone invernale in tessuto tecnico.

 

 

Nelle giornate estive più calde invece siamo soliti abbandonare la giacca, e in casi estremi anche il gilè, a favore della sola camicia, così come nelle occasioni meno formali camicia e giacca vengono sostituite da una più comoda e pratica polo oppure da una semplice T-shirt.

 

 

L’ABBIGLIAMENTO MILITARE DEL DRUM MAJOR

 

Drum Major
Il pesante abbigliamento che indossa il Drum Major

Finora abbiamo osservato la divisa della banda, di ispirazione civile, ma come accennato il nostro Drum Major veste invece un abbigliamento ispirato alle divise militari. Vediamo allora in cosa consistono le principali differenze tra i due diversi stili di abbigliamento.

 

Anzitutto come abbiamo già visto il Drum Major indossa un Feather Bonnet e un Hair Sporran al posto del Glengarry Bonnet e del Dress Sporran. Tuttavia le differenze non si limitano certo a questo! Il suo kilt è infatti sensibilmente più pesante rispetto a quello della banda, e come se ciò non bastasse anche la sua giacca, un Military Doublet, lascia passare meno aria rispetto alla Braemar Jacket, soprattutto se si pensa che il tutto viene corredato da un Piper’s Full Plaid, molto più pesante del già citato Fly Plaid dal momento che fa un giro completo intorno al torace appoggiandosi sulla spalla sinistra per poi cadere all’indietro.

 

Completano il tutto dei pesanti calzettoni coperti da ghette, una fascia laterale che dalla spalla sinistra scende verso il fianco destro, una specie di daga chiamata Dirk, i guanti e naturalmente l’attrezzo del mestiere, cioè la mazza. Insomma, se questo abbigliamento può avere un suo perché durante i mesi invernali, già dalla primavera inizia a farsi sentire, per cui fare il Drum Major non è sicuramente un compito adatto a chi ha problemi col caldo, e con tutta quella roba addosso nemmeno a chi soffre di mal di schiena, se è solo per quello!