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La Great Highland Bagpipes è forse la più nota
rappresentante della famiglia delle cornamuse,
famiglia che tra gli altri esponenti annovera
anche il nostrano Baghèt.
Caratterizzata da quattro canne, una detta "chanter"
sulla quale si esegue la melodia e tre dette "drones"
che forniscono una nota fissa d'accompagnamento
e che prende il nome di "bordone",
si tratta di uno strumento piuttosto limitato
dal punto di vista organologico essendo in grado
di eseguire una scala di sole nove note.
Questa sua presunta povertà tuttavia non costituisce
assolutamente un limite per le sue capacità espressive,
la sua tecnica esecutiva prevede infatti l'uso
di elaborati abbellimenti che le conferiscono
una spiccata espressività.
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Strumento sia solistico che d'insieme, il suo repertorio in ambito tradizionale spazia dalla Cèol Beag,
gaelico per "musica leggera" e che comprende marce, danze e slow airs, passa poi a quella
che viene considerata la "grande musica" per cornamusa, un tema con variazioni chiamato sempre
in gaelico Pibroch. In tempi più recenti il suo utilizzo si è esteso anche a generi musicali
non "convenzionali" quali il Rock con band come ad esempio i Wolfstone e gli Enter the Haggis.
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Lo strumento principale nella sezione percussioni,
in inglese "drum corps", di una pipe band.
Si tratta di un tamburo rullante caratterizzato
da una pelle battente ad alta tensione in kevlar
e da due cordiere in metallo, una sotto ogni pelle,
che conferiscono a questo strumento un timbro
molto incisivo, quasi "croccante".
La sua tecnica esecutiva prevede l'uso di complessi
pattern ritmici volti a creare una sorta di dialogo
tra i rullanti e le cornamuse.
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Si tratta di toms, spesso all'interno di un drum corps
di varie misure e quindi intonati su note diverse
per creare situazioni ritmico – melodiche musicalmente
più interessanti.
La loro funzione all'interno di un Pipe Band
è anche quella importantissima di creare un legame
tra il suono molto acuto dei rullanti e delle cornamuse
con il suono grave del bass drum.
La loro tecnica esecutiva prevede inoltre
l'uso del "flourishing", tecnica che consiste
nel far roteare i battenti con vari movimenti
ben schematizzati per creare un effetto coreografico
all'esibizione delle pipe bands.
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Il cuore pulsante di ogni pipe band!
Si tratta di una cassa di dimensioni
un po' superiori rispetto a quelle da marcia
in uso nelle nostre bande.
Viene suonata con battenti molto morbidi
per ottenere un suono ovattato, molto simile
appunto a quello del cuore,
e ha la fondamentale funzione di fornire
agli altri strumenti il tempo del brano
pur utilizzando pattern ritmici
non necessariamente semplici, ripetitivi
o peggio noiosi.
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